Noio volevam savuar…

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Viterbo – Davanti a voi la celebre square of the Fort, proseguendo, e una volta attraversata square of Herbs, si arriva nella magnifica square of Great Fountain.

Si consiglia una deviazione per ammirare anche le bellezze di square of Dante. Siamo a Viterbo, ovviamente.

Nella città dei Papi, dove la conoscenza dell’inglese è ai livelli di quando era la città dei Papi.

Andando a curiosare fra i cartelli turistici (progetto regionale ed elaborazione ufficio Plus affidata tramite avviso), che in questi giorni sono stati piazzati in punti nevralgici della città, il visitatore che si trova a leggerli ha un certo smarrimento.

E non solo lui. Segnalazioni stanno arrivando da cittadini, ma anche da operatori del settore turistico.

Traduzioni dall’italiano all’inglese che definire letterali è dire poco. Sembrano fatte utilizzando sistemi online, piuttosto che da una qualsiasi persona che abbia una minima conoscenza della lingua. A Viterbo deve esserci stato un improvviso esodo d’insegnanti.

Nomi di vie, piazze e palazzi, solitamente non si traducono. Se si sceglie di farlo, si rischia l’effetto ridicolo.

Così, piazza Dante diventa Square of Dante. La piazza di Dante. Dante chi? Sarà il proprietario dell’area. Inglese creativo. Semmai avrebbe dovuto essere Dante Square.

Oppure la divertente square of the Fort. Piazza della Rocca. Per non parlare della stupefacente square of Herbs. Piazza delle erbe.

Mentre su un punto non ci sono dubbi: Viterbo ama gli animali. Ha pure un palazzo dedicato ai gatti: the palace of the Gatti. Certo, la versione coerente con tutto il resto sarebbe: the palace of the cats.

Pare che non l’abbiano fatto perché pensavano che fosse una parolaccia in dialetto pugliese. Cats.

L’opera tuttavia non può dirsi completa.

Mancano ancora cartelli in alcune zone. Per agevolare il duro lavoro svolto dal traduttore, di seguito alcuni nomi di piazze e vie, pronti per essere stampati. E come gli altri, accuratamente verificati per essere certi dell’esatta traduzione…

Piazza Verdi: square of Greens. Via Macel Gattesco: road of Slaughterhouse of the cat.Via Baciadonne: street of Kisswomen. Via Bellavista: street of Niceview. Via Cantinaccia: street of Bad Cellar. Via Aldo Moro: Street of Aldo Dark haired. Via Palmanova: street of New pal. E così via.

Una cartellonistica da panico. Anzi, from panic, per gli amici inglesi.

Non solo visitatori e operatori sono rimasti allibiti. Pure Chiara Frontini (Clear Littlefronts in inglese) consigliera Viterbo 2020 è rimasta senza parole. O meglio, without words.

“Con quest’amministrazione – dice Frontini – è sempre stato un problema di programmazione.

Se non c’è programmazione, questi sono i risultati: prodotti sommari, mal comunicati, iniziative spot che lasciano il tempo che trovano, che non incidono.

Ovviamente non viene in mente a nessuno della maggioranza di raccogliere le proposte degli albergatori che hanno avanzato idee concrete per utilizzare in maniera proficua i fondi della tassa di soggiorno”.

Su quel fronte si è deciso diversamente. “Si preferisce utilizzarli per le manifestazioni culturali ricorrenti o disperderli in iniziative tra loro disaggregate”.

Fonte: http://www.tusciaweb.eu/2015/12/2benvenuti-in-square-of-dante

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